Relais du Foyer

Chatillon

Prenota subito Online

Via Francigena in Valle d’Aosta

Via Francigena in Valle d’Aosta

Sono ben sei le tappe della Via Francigena in Valle d’Aosta ed ai confini con il Piemonte.

Tappa 01 – Dal Gran S. Bernardo a Echevennoz

Dopo l’immancabile visita al museo dell’Ospizio e all’attiguo canile in cui vengono allevati i campioni della razza San Bernardo, ci incamminiamo verso il confine. Da qui ci aspetta una mulattiera panoramica che scende gradualmente verso valle. Attraversiamo gli incantevoli borghi di Saint Rhemy en Bosses, Saint Leonard, Saint Oyen, Etroubles, e la tappa termina a Echevennoz, dove c’è un ostello. I più allenati possono proseguire verso Gignod o Aosta. Punti di ristoro in tutti i centri abitati; fontane frequentissime.

Tappa 02 – Da Echevennoz ad Aosta

Questa tappa si svolge in gran parte lungo suggestivi tratti di sentiero che costeggiano i “rus”, antichi capolavori di ingegneria idraulica:piccoli canali artificiali che convogliano l’acqua dai torrenti verso i campi coltivati. I tratti pianeggianti lungo i canali si alternano a ripide discese, impegnative per ginocchia e articolazioni. Nella seconda parte della tappa attraversiamo degli splendidi frutteti prima di entrare ad Aosta, città ricca di attrattive, soprattutto di epoca romana. Punti di ristoro a Gignod e Variney, molte le fontane.

Tappa 03 – Da Aosta a Chatillon

La discesa della Valle d’Aosta è un percorso che si svolge quasi per intero sulla sinistra orografica della Dora. Il termine “discesa” non va inteso in senso letterale: l’esigenza di evitare il traffico costringe a un continuo saliscendi sul fianco settentrionale della vallata, accumulando un dislivello che rende la tappa piuttosto impegnativa. Le attrattive più importanti sono i vigneti e i castelli di Quart (che costeggiamo), Nus, Cly, Fenis (che vediamo in lontananza). Punti di ristoro a Nus e Chambave, fontane lungo tutto il percorso.

Tappa 04 – Da Chatillon a Verrès

Uscendo da Chatillon percorriamo una salita piuttosto impegnativa, prima di imboccare l’ormai consueto sentiero che costeggia un rus fino a Saint Vincent. Da qui rimaniamo sul fianco sinistro della Vallée dirigendoci verso il bel castello di Saint Germain. Scendiamo lungo un tratto dell’antica strada delle Gallie, e una volta a valle possiamo raggiungere Verrès lungo un bel percorso panoramico, che risale il fianco della montagna per poi scendere verso Issogne, dove consigliamo la visita al bellissimo castello. Punti di ristoro a Saint Vincent e Montjovet, fontane frequenti.

Tappa 04 – Variante – L’uscita da Chatillon

Questa variante “non ufficiale” consente di evitare l’erta salita all’uscita da Chatillon, anche se costringe il pellegrino a camminare sulla sede stradale in un tratto che può essere trafficato.

Tappa 05 – Da Verrès a Pont St. Martin

Una tappa ricca di spunti culturali: la splendida Parrocchiale di San Martino ad Arnad, forse la maggiore attrattiva “Francigena” del percorso valdostano; l’attraversamento dei due antichi ponti di Echallod e di Bard, delizioso villaggio dominato del forte sede del Museo delle Alpi; e soprattutto l’ingresso a Donnas, lungo la Strada romana delle Gallie, prima di concludere la tappa di fronte al ponte romano di Pont Saint Martin. Punti di ristoro a Hone, Bard, Donnas. Fontane frequenti

Tappa 06 – Da Pont St. Martin a Ivrea

Entrando in Piemonte i rilievi si addolciscono, le pendenze e i dislivelli del percorso diventano meno impegnativi. La tappa alterna borghi caratteristici a piacevoli tratti nella natura. Degni di nota il complesso di San Lorenzo, il borgo di Montestrutto e il Castello di Montalto. Da non perdere, a fine giornata, la visita del centro storico di Ivrea. Punti di ristoro a Carema, Settimo Vittone (fuori percorso) Borgofranco, Montalto. Fontane frequenti.

Per maggiori info, mappe ed approfondimenti: http://www.viefrancigene.org/it/